Viviamo oggi un cambio epocale in cui è coinvolta anche la nostra fede e la nostra appartenenza alla chiesa. La fede è sempre più relegata nell’ambito del privato se non della devozione magica e si rischia di fare confusione tra fede e religione. Fede e religione non sono sinonimi anche se tra loro connessi. La fede è un’esperienza esistenziale radicata su una scelta di fondo che tocca tutti gli aspetti della vita; abbiamo sempre più bisogno di una fede personale, vissuta e testimoniata. L’obiettivo quindi del Piano di lavoro è dare voce ad un modo di pensare, di vivere e di decidere alternativo, in sintonia con la vita e le scelte di Cristo.Egli negli anni della sua vita pubblica ha predicato il Regno di Dio e lo ha mostrato con gesti e segni a vantaggio degli ultimi. Le prime comunità cristiane hanno fatto proprio questo stile di vita e ne hanno fatto fermento di cambiamento per tutta la società. Oggi nella vita della comunità è prevalso un atteggiamento di disinteresse nei confronti dell’impegno politico e culturale.
La proposta del Movimento per questo anno è un itinerario che tenga in considerazioni le convinzioni di fede personali, comunitarie e il cammino dell'umanità per rinnovare la capacità di annuncio e di immaginazione verso un bene comune possibile per tutti.



