LECCO

Abbiamo preparato per i nostri gruppi una Via Crucis per mercoledì 5 aprile seguendo un suggerimento di Francesca al Convegno di Milano e avvalendoci in parte di ciò che in quella occasione ci aveva detto don Angelo Casati.
Elena Bonaiti


LUCCA

Il  22 marzo per la seconda volta abbiamo organizzato la "Preghiera per la città", che ha visto una buona partecipazione di aderenti a Rinascita e non. In allegato la liturgia, nel corso della quale sono stati cantati anche dei canti gregoriani che hanno riscosso molto successo.
Marinella Terrasi


GRADISCA D'ISONZO

Bibbia e Corano: Inontro sui temi comuni tra Cristianesimo e Islam (programma)


CALTANISSETTA

Quest’anno il gruppo di Rinascita Cristiana di Caltanissetta ha seguito con costanza, puntualità ed interesse il tema indicato nel piano di lavoro. Abbiamo contemplato il volto di Dio in tutte le sfaccettature: nella vita quotidiana, di fronte alla legge, nella bellezza del creato, di fronte al male, ma sempre, in ogni occasione, si è rivelato il volto misericordioso di Dio.
Abbiamo sempre tenuto presente il tema dell’anno Santo la “Misericordia” ed abbiamo cercato di capirne il significato profondo e ci è risultato chiaro ed evidente che il perdono e la misericordia camminano insieme. Il Signore è buono con noi come il Padre con i propri figli ed è grande nell’amore.
Per quanto riguarda l’inchiesta, abbiamo esaminato la situazione della nostra città, i problemi che ci sono come in quasi tutte le città d’Italia: scarseggia il senso di cittadinanza, perché ognuno è preso dai propri problemi, il comportamento personale è condizionato da un comportamento generale e ci siamo domandati cosa poter fare per arginare tale situazione: innanzitutto offrire un esempio di comportamento cristiano, d’accoglienza, di speranza e di generosità.
Per la revisione di vita abbiamo organizzato, insieme ad altre aggregazioni laicali, degli incontri con scambio di idee ed opinioni sulla famiglia ed il matrimonio.
La parrocchia di San Pietro cui fanno parte parecchie amiche del gruppo ha delegato dei parrocchiani debitamente preparati ad andare “in missione” presso altre parrocchie della città a diffondere la Parola di Dio. a nostra volta abbiamo ospitato i “missionari” di altre parrocchie.
Abbiamo partecipato con il nostro Vescovo alla cerimonia di apertura della Porta Santa della nostra Cattedrale ed anche in tale occasione ci siamo sentite più vicine a Dio.
In tutto questo cammino siamo state sempre assistite dal nostro Padre spirituale che ci ha guidato ed illuminato per dirimere i nostri inevitabili dubbi ed incertezze.

Maria Mangione


MANTOVA

Siamo grati al nostro Vescovo Mons. R. Busti perché per ridestare energie ha indetto l’VIII Sinodo della Chiesa Mantovana: “Vogliamo vedere Gesù”. Esprimendo il desiderio di vederLo si è avuto una fruttuosa fase di capillare consultazione dell’intera Diocesi mediante un percorso di riflessione su 15 questioni pastorali. Sono state coinvolte 530 piccoli gruppi sinodali a cui noi abbiamo partecipato coinvolgendo 6300 persone le cui proposte e osservazioni sono state sintetizzate, rielaborate ed approfondite in 19 proposizioni approvate a maggioranza nelle diverse sessioni e poi consegnate.
Descrivono un cristianesimo che a Mantova non cerca posizioni di potere, non è preoccupato di una ristrutturazione esteriore ma vuole essere “segno credibile” di un amore destinato a tutti il cui volto è il Gesù Risorto. E’ stato un reale camminare insieme e abbiamo sperimentato la gioia del convenire, l’arricchimento del confronto, il conforto della perseveranza, la speranza della condivisione, l’esperienza del dono dello Spirito nella franchezza del consiglio e sapienza delle delibere. Il documento finale è il prodotto di ciò che siamo e possiamo pensare al nostro futuro potendo dire con gioia: “Abbiamo visto il Signore!” nelle nostre esperienze, nella vita delle nostre comunità, nei volti delle persone portando dove c’è dolore, buio e solitudine germi di vita. Abbiamo iniziato un cammino fra battezzati, credenti ed increduli, non come un’organizzazione ma come comunione di fraternità reale attraverso corresponsabilità tra laici e pastori. E’ stato un esempio di Chiesa in uscita verso tutti, in linea con l’esortazione di Papa Francesco dove chiede di parlare il linguaggio dell’esperienza e della speranza in una Chiesa che include tutti e che accompagna all’incontro con il Signore che ci chiama e di cui noi vogliamo essere testimonianza anche piccola. Abbiamo dato voce e risposta a tante domande. Al termine del cammino abbiamo riconosciuto che il Signore mantiene la Sua Parola e il Sinodo ci invita a guardare al futuro per riconoscere i modi e i luoghi in cui il Risorto continua a venire in mezzo ai suoi.
Il compito più urgente della Chiesa, la testimonianza dell’annuncio a cui è chiamata consiste appunto nel rendere presente oggi il Regno di Dio, educandoci a guardare quel futuro al di là del tempo a cui siamo chiamati. La Chiesa di Mantova, oggi più che mai, ha bisogno di acquisire uno sguardo contemplativo e la purificazione dello sguardo è forse la sfida più grande……...
Bisogna evangelizzare la vita con la vita, accompagnare chiunque a gustare l’amicizia con Gesù perché incontrare Gesù e vedere il Suo Volto nella Parola, nel pane spezzato, nei poveri e in ogni fratello o sorella, genera un cambiamento di vita, una conversione. Siamo chiamati a crescere nella comunione fra persone perché la sinodalità non si improvvisa, non è uno slogan ma le persone devono essere sinodali cioè ognuno deve accogliere l’altro affianco a sé, nel servizio, nella comune responsabilità, nella uguale dignità. Siamo chiamati a fare coro, ad orchestrare nella fiducia e nella stima reciproca con strumenti e voci diverse a cui lo Spirito assicura unità e creatività nel Corpo ecclesiale.
Continuano le collaborazioni con il Forum delle Associazioni Familiari, con la Consulta delle Aggregazioni Laicali con i Convegni della Caritas, di Fede e Cultura e dell’Associazione Oltre la siepe per i disagi psichici.  

Daniela Borghi


MESSINA

Concluse le meditazioni proposteci dal piano di lavoro, abbiamo voluto approfondire il tema del rapporto in essere tra Giustizia e Misericordia. L’incontro si è tenuto il 19 Maggio 2016 presso il Seminario Arcivescovile, nell’incantevole cornice dello Stretto di Messina, con la partecipazione di diversi ospiti aderenti al movimento e l’affettuosa presenza degli amici di Rinascita Cristiana di Catania.
C’è contrapposizione tra Giustizia e Misericordia? È pensabile una giustizia misericordiosa o misericordia giusta? Può affermarsi che Misericordia è Giustizia e, quindi, Giustizia è Misericordia?
Sono questi gli interrogativi da cui sono scaturite le riflessioni proposteci dai due importanti relatori: Mons. Cesare Di Pietro, Rettore del Seminario Arcivescovile di Messina, e il Prof. Giuseppe Vermiglio, ex docente universitario di Diritto Pubblico presso la nostra Università.
Misericordia e Giustizia sono inscindibilmente legate, ha affermato il prof. Vermiglio che, in un intervento ricco di spunti filosofici storici e sociali, ha sostenuto l’attuale valenza della concezione nazionale della Misericordia quale regola della Giustizia che è equità e, quindi, salvezza del genere umano( Dignum et istum est).
Il profondo cambiamento verificatosi dopo il 1989 nella società del mondo occidentale, la crisi del concetto di sovranità, l’avvento delle nuove tecnologie, la finanza globale, la multinazionale del crimine e, da ultimo, il terrorismo internazionale hanno dimostrato i limiti della concezione della Giustizia come espressione della vis e della volontà di potere del più forte ed hanno fatto sprofondare la società nel relativismo e nel nichilismo, generando un diffuso senso di incertezza di insicurezza che spegne la speranza del futuro e la spinge ineluttabilmente verso il suicidio demografico, verso la morte, il nulla.
Si torna, così, a ricoprire l’utopia della misericordia intesa nel senso laico quale riconoscimento di essere uguali, miseri tra miseri e il diritto, non più ius dicere, diventa regola e norma delle relazioni umane e culturali e sociali che unisce tutte le comunità umane per le loro comuni origini e per il loro comune destino.
La misericordia - eguaglianza è la fonte naturale – razionale del diritto, l’unione tra giustizia e misericordia, inscindibile per la salvezza della specie, è il nuovo fondamento dell’ordine sociale, economico, politico e giuridico.
Nel secolo della morte di Dio e del relativismo si assiste, ha sostenuto il prof. Vermiglio, a un ritorno al Dio – Misericordia, ad una nuova rinascita cristiana.
Mons. Cesare Di Pietro, invece, nel suo intervento – catechesi, ci ha parlato della misericordia di Dio, qualità della Sua essenza che lo distingue completamente dagli uomini e lo eleva al di sopra di tutto l’umano.
Nella Sua misericordia Egli mostra la Sua Santità, la Sua grandezza e ad essa corrisponde la Sua giustizia.
Il messaggio della misericordia di Dio non è il messaggio di una grazia a buon mercato, Dio si aspetta che noi osserviamo il diritto e la giustizia e vuole che agiamo in modo giusto e benevolo.
Mons. Di Pietro ha affermato che Dio nella Sua misericordia trattiene la Sua giusta ira, anzi trattiene Se stesso di fronte al peccato dell’uomo, perché Egli vuole dargli un’altra possibilità di convertirsi.
La misericordia va oltre il perdono, è l’infinita possibilità che Dio offre all’uomo, di ricominciare, sempre, settanta volte sette, Egli non solo lo perdona, ma si ferma accanto a lui se ne prende cura, stende la Sua mano, lo solleva e lo riconsegna alla vita, al futuro.
Ecco la misericordia è “la madre del domani”, una madre che non butta via nulla, che ricompone i cocci rotti per farne canali dove possa scorrere acqua capace di dissetare altre seti.
Per farci comprendere la grandezza della giustizia misericordiosa del nostro Dio, Mons. Di Pietro ha analizzato e spiegato in maniera mirabile una pagina evangelica riconosciuta da sempre come “oscura e difficile”.
Operai della vigna (Mt 20,1 - 16).
Punto cruciale e sorprendente della parabola è quello della “ricompensa uguale per disuguali prestazioni”.
La misericordia di Dio è infinita, non va contro la stretta giustizia, bensì la supera, Egli conosce il cuore dell’uomo e concede la paga pattuita ( la salvezza) anche agli operai dell’ultima ora, a coloro, cioè, che, pur desiderandolo, non avevano avuto l’opportunità di lavorare.
La parabola sottolinea l’esistenza in questo mondo di una disparità di talenti e di risorse, di opportunità ed occasioni; le disuguaglianze sono notevoli e Dio nel concedere la salvezza, la felicità eterna terrà conto delle diverse condizioni in cui gli uomini sono stati chiamatati a prestare la loro opera, terrà conto, superando la giustizia umana, delle disuguaglianze iniziali e delle minori opportunità di molti di potersi realizzare.
“Le ingiustizie e le disuguaglianze, saranno riparate. Il giudizio di Dio sarà non solo buono, ma anche infinitamente giusto”.
Ma, ha sottolineato Mons. Di Pietro, nella prospettiva dell’eterna felicità, non dobbiamo distogliere lo sguardo dall’attualità odierna, bensì adoperarci, come individui e come movimento ecclesiale, per ridurre le disuguaglianze, le disparità di risorse e di opportunità sia per le singole persone che per i vari popoli della terra.
In un clima di collaborazione e di confronto, con spirito cristiano, dobbiamo impegnarci per far si che l’uomo torni ad essere “la bussola dell’agire sociale”.

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Rinascita Cristiana di Messina ha, poi, vissuto la giornata di chiusura dell’anno sociale l’11 Giugno 2016, celebrando comunitariamente, e con la partecipazione di numerose persone estranee al Movimento, il Giubileo della Misericordia.
Guidati dal nostro assistente spirituale, Diacono Giuseppe Giannetto, dopo un breve cammino di preghiera, in un clima di grande raccoglimento e di sincera partecipazione, abbiamo oltrepassato la Porta Santa della nostra Cattedrale.
Ci siamo sentiti accolti dall’amore e dal perdono di Dio cui abbiamo offerto la nostra riconoscenza e di nostri propositi. E’ seguito, poi, un momento di convivialità e di vera comunione.
Paola Romano


LECCO

Anche quest’ anno i gruppi si sono riuniti in una giornata di preghiera, di confronto e di bilancio.
Durante la S. Messa, don Giovanni Beltramini, nostro assistente regionale, ha parlato di un Dio vicino che ci ha incontrato nel Figlio, pacificando e armonizzando in Lui tutte le cose, di un Dio dell’ Alleanza che dà “ forma” alla nostra vita cristiana attraverso la pratica della quotidianità.
Nell’incontro successivo, Annamaria Valtolina, nostra responsabile regionale, riferendosi anche all’incontro del 30 maggio 2016 a Milano, ha evidenziato un processo di maturazione avvenuta in Rinascita Cristiana nella linea del cambiamento orientato dallo Spirito, che ci permette di incontrare l’ altro in modo “ eucaristico”, attraverso cioè l’intimità con Gesù Cristo.
Gli interventi hanno evidenziato la difficoltà ma anche l’ importanza di imparare a capire il nostro tempo, facendo appello alla cultura del cambiamento che deve contraddistinguere la nostra fede cristiana.
Come è ormai antica consuetudine, Rinascita Cristiana di Lecco, con altri movimenti ecclesiali e associazioni, ha organizzato un importante evento: il Giubileo che si è svolto il 9 Maggio 2016.
Dopo un breve pellegrinaggio per le vie della città fino alla Basilica di S. Nicolò, abbiamo attraversato la porta santa e assistito alla S. Messa celebrata dal Vicario episcopale Mons. Rolla, in un clima di comunione partecipata e sentita.
Il contributo dei singoli Movimenti e le offerte raccolte finalizzati al Movimento per la vita, hanno permesso l’adozione a distanza di una mamma marocchina, Ihlam, incinta, che sarebbe stata altrimenti costretta ad abortire.
Silvana Bartoli Gatti


PARMA

L''attesa Tavola Rotonda dal titolo "Uscire dal Tempio, abitare la città", organizzato dai gruppi di Rinascita Cristiana di Parma, ha avuto luogo martedì 24 maggio presso l'Aula magna del Liceo artistico Toschi, con la partecipazione del dottor Paolo Andrei, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di PR e professore presso l' Università di Parma, dell' architetto Pier Carlo Bontempi destinatario di prestigiosi riconoscimenti internazionali, di don Umberto Cocconi, responsabile della Cappella Universitaria di Parma, nonchè assistente cittadino di MRC e con la partecipazione del giornalista professor Luigi Alfieri, come moderatore.
La nostra rappresentante per la città, Cecilia Borri, ha fatto un' introduzione parlando del Movimento di Rinascita Cristiana così strutturata:
Rinascita Cristiana, movimento ecclesiale formato da laici, è presente nella città di Parma da più di 60 anni, così come è in tante città italiane. Ogni anno il Movimento propone e svolge temi specifici, sempre di attualità e spesso ha precorso i tempi con temi che sono stati basilari per attualità di anni a venire . In questi due ultimi anni i temi: ”La città” (2014-2015) e “Uscire dal tempio e abitare la città” (2015/16) hanno dato lo spunto per la preparazione della presente Tavola Rotonda
La presenza dei cristiani nella città è stata ed è fondamentale fin dall’antichità. Nel 2014/15, si è ricordata l’opera di evangelizzazione dai primordi fino ai giorni nostri, nelle città dove ancora si intrecciano e si sviluppano, come già da allora, le relazioni umane.
Nel 2015/16 con il tema “Uscire dal tempio e abitare la città”, Il Movimento esce allo scoperto per far conoscere l’impegno e la volontà di rinnovamento personale degli appartenenti e insieme collettivo. Oggi infatti, convinti che la città sia un bene che appartiene agli abitanti della città stessa, ma anche consapevoli che si ha il compito di prendersi cura della città perchè sia un luogo vivibile per tutti, luogo di incontri, di relazioni,di sollecitudine verso chi ha bisogno, il Movimento si è fatto carico di approfondire due argomenti, in particolare a)“animatori di un sentire etico” per capire la sfida etica che attraversa la società e b) “la misericordia uno stile nuovo di convivenza” in cui sono stati evidenziati due aspetti: giustizia e misericordia, due aspetti non in contrasto fra loro, ma dimensioni di un’unica realtà
Un piano che consente al il singolo di prendere coscienza della dimensione etica senza la quale non è possibile nessuna convivenza civile, ma è allo stesso tempo un piano che consente al Movimento di uscire dal suo ristretto tempio, che vale la pena di far conoscere alla cittadinanza di Parma perchè ne possa condividere opinioni e scelte .

Ha aperto la Tavola Rotonda don Umberto Cocconi, il quale ha ricordato la città di Gerusalemme con le sue dodici porte. La città di Parma nasce nel 1200 con uno statuto, con le ragioni per stare insieme, anche oggi dobbiamo trovare queste ragioni. Si dovrebbe creare un'osmosi tra la città e la sua periferia. Bisogna sentirsi protagonisti della città.
Ha preso poi la parola il dottor Andrei il quale ha sottolineato come le proprie competenze siano maggiormente rivolte al mondo delle aziende, ma non può fare a meno di interrogarsi su quali siano gli elementi che permettano di definire la nostra città come una vera comunità. "Uscire dal tempio", per Andrei, significa creare relazioni vere nella comunità, esse sono le basi per poter vivere insieme. Bisogna comunque mantenere, anche nella diversità, le proprie tradizioni ed identità culturali che sono necessarie per il vivere insieme. Tutto questo crea un "humus" che alimenta la comunità in cui viviamo, nella diversità conserviamo la capacità di riconoscerci con un superamento delle paure e diffidenze. Oggi c'è la paura dell'altro, si parte da un concetto di egoismo, non si vuole essere disturbati, gli altri ci danno fastidio e ci sembra di essere autosufficienti. L'isolamento ci rende difficile uscire, andare verso gli altri.
Altro elemento che ci allontana dagli altri è il fatto che ci sentiamo sempre interconnessi con gli altri a livello planetario, ci sembra così di poter fare a meno di chi ci sta vicino, di chi è nella nostra realtà quotidiana. Con la paura dell'altro, gli elementi di fragilità del territorio, diventano difficili da risolvere. I luoghi dell'incontro diventano importanti a livello urbanistico.
Il capitale sociale è un investimento che si ritrova a livello economico. Andrei ha ricordato l'esperienza di Adriano Olivetti la cui azienda era innestata nella comunità, che a sua volta ingloba l'urbanistica in un'esigenza di socialità.
In conclusione, uscire dal tempio è uno scrollarsi di dosso i pregiudizi, è un guadagnare in relazioni e comunicazione con gli altri.
È stata poi la volta dell'architetto Bontempi, il quale ha detto che bisogna capire i limiti e le misure di una città.
Con un'interessante documentazione fotografica, ha portato l'esempio dell'edificio- quartiere Corviale a Roma (chiamato affettuosamente Serpentone dai romani) che si snoda per circa un chilometro, sul cui modello era stato formato il manifesto di come ripensare la città. Si trova attualmente in stato di incuria e abbandono anche se nell'idea originaria oltre ai 1200 appartamenti dovevano esserci spazi comuni destinati a servizi ed edifici commerciali, in netto distacco dallo sviluppo urbanistico di Roma degli anni sessanta, caratterizzato dalla nascita dei così detti "quartieri dormitorio" . Il Corviale da modello urbanistico è diventato oggi un grande problema.
Ha poi mostrato immagini dei quartieri: Barca a Bologna, dove si assiste al degrado delle abitazioni popolari e al disagio sociale, quasi a diventare un vero ghetto. Ha poi citato i quartieri Paradigna e San Leonardo a Parma, come zone di difficile convivenza.
Le città del passato avevano le mura non solo come funzione difensiva, ma anche per separare e limitare la città stessa. In passato quando una città cresceva a dismisura se ne creava un'altra. Il paesaggio non è natura incontaminata, è una gigantesca opera d'arte, non ha un'autore singolo, ma moltissime persone intervengono nel paesaggio, oggi abbiamo esteso il nostro dominio sul paesaggio.
L'architetto Bontempi ha poi mostrato altre immagini di edilizia popolare come il Dormitorio di Cambridge in America e il famoso grattacielo di Londra detto "Cetriolo" dell'architetto Norman Foster, come simbolo di una diversa concezione abitativa.
L'architetto Bontempi ha poi citato una frase di Carlo Petrini: " Non auspico un ritorno al passato tout court, ma al buonsenso che lo animava ".
Don Umberto Cocconi ha ricordato che a Parma ci sono tante chiese e questa presenza cristiana ha costruito tanti rapporti. Papa Francesco dice sempre che bisogna abitare " le periferie esistenziali ". Ci vuole la voglia di stare insieme.
Alla domanda del giornalista professorr Alfieri: "C'è una voglia di testimoniare, di aprirci agli altri ? "don Umberto ha ricordato che c'è bisogno di un impegno politico, intendendo con ciò, quell' amore per la città che porta a rianimarla, a renderla viva. Oggi c'è molta sfiducia, mentre l'impegno quotidiano è fondamentale.
All'architetto Bontempi il giornalista ha chiesto: "Che interventi si potrebbero fare a livello urbanistico per dare una scossa alla città? "L'architetto ha risposto che un suo insegnante diceva" Il miglior modo di correggere è rifare"
Ancora a don Umberto Cocconi il giornalista ha chiesto: "Come dobbiamo comportarci di fronte al fenomeno dell'immigrazione?"
Don Umberto ha spiegato che il fenomeno dell'immigrazione è ormai un fenomeno globale. La città vive in prima linea questa accoglienza, ma in che misura siamo capaci di accettare l'altro? Un ruolo importante lo ha la scuola. Bisogna sapere cosa avviene alle periferie del mondo, se noi siamo all'altezza del ruolo possiamo offrire la nostra esperienza e scopriamo così tante appartenenze.
Don Umberto cita il profeta Isaia che è nel Tempio, Dio lo chiama e lo invita ad uscire. Potremo essere costruttori di una città ideale che è fatta di luoghi.
Parma ha una ricchezza enorme nel volontariato, ma quelli che arrivano e ci interpellano con i loro bisogni devono trovare non solo assistenzialismo. Bisogna saper vedere i fenomeni di criminalità e della droga. Se il fenomeno è presente significa che c'è disagio, manca la comunità. C'è una povertà di relazioni, dalla famiglia in poi. Volersi bene è il primo passo per stare bene.
La paura si può vincere solo abitando la città, occorre condividere i nostri problemi. E' stato poi ricordato il caso del quartiere Montanara a Parma che per mezzo del volontariato ha saputo superare il degrado.
Infine la nostra responsabile per la città, Cecilia Borri, ha portato la propria esperienza come insegnante volontaria di italiano agli immigrati stranieri. Ha ricordato il disagio iniziale che ha provato nel trovarsi di fronte ad una realtà di povertà, disadattamento e differente cultura di questi immigrati. Ben presto questo timore iniziale ha lasciato il posto ad un gratificante rapporto di fiducia e stima reciproca, ciò è stato possibile grazie ad un atteggiamento di comprensione e condivisione dei problemi dell'altro. È quel volersi bene che ci far star bene insieme.
È seguito un interessante dibattito tra i relatori e il numeroso pubblico presente.
Carla Miari


Novara

Si sono conclusi a Novara i tre incontri sull’ETICA con il coinvolgimento di 10 movimenti ed associazioni cittadine e la presenza non di relatori ma di testimoni:

                20 febbraio 2016                    Stop al consumo di territorio

                12 marzo 2016                        Una comunità educante

               2 aprile 2016                             Bilancio Comunale partecipato

               

Il primo si è svolto in una sala gentilmente messa a disposizione dalla Parrocchia del Sacro Cuore, testimoni due Assessori ed un Sindaco che ci hanno raccontato come sono riusciti a fermare lo spreco di territorio, moderatore don Piercarlo Maggiolini.

Il secondo incontro è stato dedicato a genitori e insegnanti di una scuola secondaria che danno testimonianza degli sforzi per agire come comunità educante. Nell’Auditorium della Scuola di Via Juvarra la dirigente dell’Istituto Comprensivo Bottacchi professoressa Laura Panziera ed il Fondatore e Vice Presidente della Associazione di genitori “Noi del IV Circolo” Marco Fontana hanno raccontato ai presenti i risultati raggiunti lavorando insieme, genitori ed insegnanti, una splendida collaborazione fra scuola pubblica e genitori che per sostenere e fare progetti congiunti hanno creato una associazione ad hoc, un piccolo ma significativo esempio di comunità educante intesa a formare i cittadini di domani. E’ intervenuto il (ora ex) Sindaco di Novara Andrea Ballarè portando il saluto della città. Oltre ad esprimere il suo apprezzamento ha sottolineato il dovere di far conoscere a tutti queste “buone prassi”.

Il terzo incontro del ciclo sull’Etica Civile si è svolto nell’Istituto Comprensivo Achille Boroli, gentilmente messo a disposizione del Dirigente professor Domenico Bresich. Sono state presentate le testimonianze di partecipazione dei cittadini alla stesura di una parte del bilancio preventivo comunale dei Comuni di Canegrate, Faenza e Monza. Le testimonianze sono state precedute da una brillante spiegazione degli aspetti tecnici e sociologici di partecipazione attiva svolta dalla professoressa Fiorella De Cindio, Presidente della “Fondazione Rete Civica Milano”.

Aggiungo che per conoscere lo schieramento politico dei “testimoni” abbiamo dovuto cercare su internet, perché con perfetto fair play durante l’incontro nessun colore politico è stato palesato, l’Etica Civile infatti non si veste dei colori di un partito.

Sono state solo tre gocce acqua limpida cadute nella palude? Noi crediamo di no perché il tempo è superiore allo spazio.

Giuliano Subani


Taranto

"Famiglia, futuro e speranza della società", è stato questo il tema della conferenza con cui Rinascita Cristiana ha chiuso l'attività di formazione 2015-2016. (Leggi articolo)


Castellammare di Stabia

MRC assieme alla F.I.D.A.P.A, sabato 28 maggio 2016, alle ore 18.00, nella sala del MUDDIS (Museo diocesano) di Castellammare di Stabia, avrà luogo la conferenza sul tema "NON UCCIDERE".

Relatori :

1) Prof. STEFANO PARMIGIANI - docente di ETICA presso l'Università di Parma

2) don MICHELE DI MARTINO - Vicario Episcopale per il Clero - Responsabile Clero Giovane (VI - X anno)

Inoltre, i gruppi della Campania si incontreranno :

Venerdì 29 aprile 2016 - visita guidata al Pio Monte di Napoli per una riflessione sul capolavoro di Caravaggio "Le opere di misericordia"

Mercoledì 4 maggio 2016 - meditazione, sul tema di quest'anno, guidata dal Vescovo di C.mare, mons. Francesco Alfano.


Roma

Giovedì 21 aprile 2016 alle ore 20,00 presso la sede di Rinascita Cristiana: “Migranti e accoglienza”- Intervengono: Dott. Carlo Bracci, Medici contro la tortura“La cura delle vittime di tortura”
Avv. Elena Zaffino, La Casa dei Diritti Sociali“Il percorso del richiedente asilo: dalla preparazione per l’audizione presso la C.T. sino alla tutela giudiziaria in caso di diniego”
e con la testimonianza di Yordanos Iohannes Naizghi (programma)


Milano

Rinascita di Milano sta portando avanti alcune iniziative con la Casa della carità e la Ass. Amici casa della carità. Lo scopo è di promuovere una cultura della convivenza e della collaborazione, partendo dai problemi di tutti i giorni.
Il primo argomento sarà la " tutela dei nostri risparmi" particolarmente dedicato alla persone che non hanno familiarità con le operazioni finanziarie e possono quindi essere portate a fare scelte sbagliate. Nei due incontri (venerdì 1 aprile e venerdì 8 aprile 2016, dalle 14.30 alle 16.00), attraverso una presentazione semplice dei punti essenziali del rapporto con le Banche, si cercherà di dare strumenti utili per passare da una fiducia cieca ad una fiducia consapevole. (programma)
Il secondo argomento invece affronta il complesso tema delle fragilità, con riferimento sia alle persone anziane sole, sia e soprattutto alle persone giovani non in grado di gestire in modo autonomo la propria vita. L'incontro è fissato per sabato 9 aprile 2016 dalle 10.00 alle 12.30.(programma)


Brescia

Giovedì 26 febbraio 2016 i gruppi di RC di Brescia si sono incontrati in Piazza Paolo VI per celebrare insieme il Giubileo della Misericordia, sotto la guida dell’Assistente mons. Claudio Delpero e seguendo il sussidio approntato dalla Diocesi per le varie tappe di questa celebrazione. Si è cominciato alle 16.30 in Duomo Vecchio con l’Atto Penitenziale, che significativamente ha preso le mosse dal bel sepolcro del vescovo Berardo Maggi (nel 1300 riuscì a mettere pace fra guelfi e ghibellini); proseguendo poi per il Duomo Nuovo per attraversare la Porta della Misericordia; continuando poi all’interno con la professione di fede, l’adorazione al Santissimo, la preghiera giubilare all’Altar Maggiore, la Salve all’Altare della Madonna e concludendo con la preghiera di intercessione al beato Paolo VI di fronte al Monumento in bronzo che ricorda l’apertura da parte sua della Porta Santa per il Giubileo del 1975. Alla fine, chi voleva riconciliarsi con Dio nella confessione o continuare la preghiera ha potuto farlo prima della messa delle 18.00.


Catania

Seminario Biblico dalle ore 16 del 12 febbraio 2016 alle ore 20 del 13 febbraio 2016
La Giustizia, La fedeltà, la Profezia ovvero la Fratellanza attraverso le Donne dell'Antico e del Nuovo Testamento - Relatrice D.ssa Rosanna Virgili (allieva di Padre Ska, nonché autrice, insieme con altre 2 teologhe, della prima edizione dei Vangeli visti dalle donne).

12 febbraio

h 16 welcome coffee

h 16.30 I Relazione

h.18.30 discussione con dibattito

h. 20.30 cena

h 21,30 torneo di burraco e giochi di società con premi

13 febbraio

h 9.30 II Relazione

h 11 coffee break

h. 11.30 discussione con dibattito

h 13.30 pranzo di lavoro

h 15.30 III relazione

h 17.30 discussione finale

h 19.30 saluti


Lecco

Rinascita Cristiana di Lecco con altri Movimenti ed Associazioni del territorio partecipa e sostiene una serie di incontri del Decanato di Lecco riguardanti la: “Pace e famiglia oggi”. I primi due incontri saranno:

Venerdì, 29 gennaio 2016
“Dialoghi di pace”
Lettura, musica e immagini dal messaggio di Papa Francesco: Vinci l’indifferenza e conquista la pace

Venerdì, 5 febbraio 2016
“Il Vangelo della famiglia” Sfide e prospettive dopo il Sinodo
Interventi a cura di mons. Luca Bressan (Vicario Episcopale per la cultura) e dei coniugi Magni (Responsabili del Servizio Famiglia Diocesi di Milano)


Milano: "La città che vogliamo"

Riflessioni sulle responsabilità presenti e future
Casa della Carità - via Brambilla, 10 - Milano
L'iniziativa si svolge in quattro giornate: l'Apertura (introduzione al percorso ed alle finalità e presentazione dei tre temi) e tre Laboratori nei quali i partecipanti condivideranno esperienze e mentalità, scoprendo le scelte condivise e le contrarie, sulla traccia di alcune domante poste di volta in volta.

Programma
Mercoledì 28 ottobre 2015 - Auditorium Casa della Carità - ore 18:30
Apertura: “Lo sguardo sulla città”
Dialogo tra don Virginio Colmegna presidente della Fondazione Casa della Carità e Elena Granata docente di analisi della città e del territorio al Politecnico di Milano.

Sabato 7 novembre 2015 - Biblioteca del Confine - Casa della Carità - ore 9.30/12.30
1° Laboratorio: “Le relazioni nella città”
Riflessione: prof. Roberto Cornelli professore aggregato alla Bicocca, esperto di sicurezza urbana, impegnato nel sociale e nella difesa dei diritti civili, Sindaco di Cormano dal 2004 al 2014

Sabato 28 novembre 2015 - Biblioteca del Confine -Casa della Carità ore 9.30/12.30
2° Laboratorio: “La città multietnica e multireligiosa"
Riflessione a due voci: prof. Paolo Branca islamista docente alla Cattolica e responsabile dei rapporti con la comunità islamica per la Diocesi di Milano e prof. Stefano Levi Della Torre docente al Politecnico di Milano e autore di molti saggi sul rapporto tra laicità, fedi e credenze, e sui conflitti politici e religiosi.

Sabato12 dicembre 2015- Biblioteca del Confine- Casa della Carità - ore 15.30/18.30
3° Laboratorio: “Aperture e possibilità del dopo Expo”
Riflessione: dott.ssa Livia Pomodoro, Presidente del "Milan Center for Food Law and Policy" già Presidente del Tribunale di Milano


Genova: giornata di apertura

Sabato 24 ottobre 2015 presentazione del piano di lavoro “Uscire dal tempio e abitare la città” nella Sala Quadrivium. Paolo Pezzana e padre Bartolomeo Sorge hanno aiutato i gruppi genovesi a riflettere sui temi del Piano di Lavoro. Hanno partecipato alla giornata anche la Responsabile nazionale Serena Grechi e don Licio Prati


Autofinanziamento 2015-2016

RC è un movimento totalmente autofinanziato e questo fa parte della sua tradizione,
della sua libertà di cui tutti gli aderenti sono orgogliosi


 

Il sostegno finanziario di ciascuno è indispensabile per il buon funzionamento di RC,
la qualità delle sue proposte e il suo sviluppo al servizio della missione.

Anche piccole offerte libere sono segno della condivisione di obiettivi e ideali.