granoNel messaggio della Cei per la prossima Giornata del creato, 1 settembre, troviamo forte  l'invito a tornare al "gusto del pane” da condividere tra fratelli.
Il Messaggio “Prese il pane, rese grazie”, è stato preparato dalla Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace e dalla Commissione Episcopale per l'ecumenismo e il dialogo; accompagnerà anche il tempo del Creato dal 1° settembre al 4 ottobre 2022).
“Chi non è grato non è misericordioso. Chi non è grato non sa prendersi cura e diventa predone e ladro, favorendo le logiche perverse dell’odio e della guerra. Chi non è grato diventa vorace, si abbandona allo spreco, spadroneggia su quanto, in fondo, non è suo ma gli è stato semplicemente offerto. Chi non è grato, può trasformare una terra ricca di risorse, granaio per i popoli, in un teatro di guerra, come tristemente continuiamo a constatare in questi mesi”. Con una guerra che distrugge la terra e limita la distribuzione del cibo” “siamo tutti a rischio di divenire ingrati e rapinatori; ingrati ed ingiusti. E questo verso la creazione, la società umana e Dio”. “Gesù, dopo aver preso il pane nelle sue mani, pronuncia le parole di benedizione e rende grazie”, ricordano i vescovi nel messaggio: “È la gratitudine il suo atteggiamento più distintivo, nel solco della tradizione pasquale. Essere grati è, dunque, l’attitudine fondamentale di ogni cristiano, è la matrice che ne plasma la vita; più radicalmente, è la cifra sintetica di ogni essere umano: siamo tutti ‘un grazie che cammina’. (Leggi l'intero documento)