logo giubileo 25La Bolla d’Indizione del Giubileo ordinario del 2025
La “Speranza che non delude” è quella espressa da Paolo perché offre la certezza dell’amore di Dio. È un annuncio che viene rivolto a tutti perché “Tutti sperano. Nel cuore di ogni persona è racchiusa la speranza come desiderio e attesa del bene” (n. 1). La comunità cristiana in questo modo si fa portatrice di un contenuto che va oltre i propri confini ecclesiali per toccare il cuore e la mente di ogni persona. La Bolla ha una sua originalità che consiste nella presentazione dell’evento giubilare come unità fondamentale di annuncio e segni che ne rendono evidente e concreto il contenuto. Interessante l’elenco di segni proposto dalla pace alla povertà, dagli anziani ai giovani, dai detenuti ai migranti. Infine al n. 13 il richiamo a tutti i vescovi perché si facciano portavoce contro la pena di morte. Ulteriori segni di speranza sono gli “appelli” affinchè il creato sia rispettato e conservato nella sua interezza; affinchè vengano “condonati i debiti di Paesi che mai potrebbero ripagarli; e l’appello per l’unità dei cristiani nella ricorrenza dei 1700 anni del primo concilio a Nicea.
La Bolla Spes non confundit è “Un cammino di speranza” che presenta alcuni “Segni di speranza” in questo momento storico che sembra segnato dal rifiuto di ogni speranza.