Con 781 «placet» e 28 contrari - su 809 votanti e circa 900 delegati la terza assemblea sinodale delle Chiese italiane, riunita a Roma il 25 ottobre 2025, ha approvato il «documento di sintesi» del «Cammino sinodale» «Lievito di pace e di speranza».
«Corresponsabilità, formazione e pace» - Secondo mons. Erio Castellucci, arcivescovo di Modena e presidente del Comitato nazionale del «Cammino sinodale» «la corresponsabilità implica il rinnovo degli organismi di partecipazione, il riconoscimento del ruolo delle donne, il riconoscimento delle ministerialità intorno all’altare e come presenza nella comunità e nella società, il compito dei laici come vera responsabilità comune». «La formazione, che finora ha visto come ambito principale l’iniziazione cristiana, va allargata alla possibilità di ogni battezzato di accedere al deposito della fede, alla ricchezza del Vangelo, rimettendo al centro la Parola di Dio nelle Scritture». «La pace è tema molto sentito da Papa Leone, che ha già formulato tante proposte relative alla formazione alla pace, al disarmo, all’assunzione di responsabilità nei conflitti che ci stanno devastando.
I punti più dibattuti e le questioni più delicate - Riguardano il ruolo delle donne e dei laici nei processi decisionali e la proposta sul pieno coinvolgimento delle donne. Sul diaconato femminile su 813 votanti, 625 danno parere favorevole, 188 contrario; sulla creazione di un ministero della cura e dell’accompagnamento su 818 votanti, 674 sì e 144 no. Dibattute le questioni sull’apertura all'accoglienza di persone Lgbtq+ con l’invito a parrocchie e diocesi a non discriminarle, sul forte impegno per il disarmo; il ripensamento del ruolo dei cappellani militari. Non è vero, come ha titolato qualche quotidiano, che ci sia stato «un Sinodo su gay e trans»; è vero che «le Chiese locali, superando l'atteggiamento discriminatorio a volte diffuso negli ambienti ecclesiali e nella società, si impegnino a promuovere il riconoscimento e l'accompagnamento delle persone omoaffettive e transgender, così come dei loro genitori, che già appartengono alla comunità cristiana».
Un messaggio a Leone XIV - Il messaggio ricorda «il sostegno di Pietro, dapprima con Francesco, che ha voluto il Cammino sinodale, e poi con lei, che ha dato un’indicazione preziosa nell’incontro con l’episcopato italiano del 17 giugno: “Andate avanti nell’unità; restate uniti e non difendetevi dalle provocazioni dello Spirito. La sinodalità diventi mentalità, nel cuore, nei processi decisionali e nei modi di agire».
Ora le conclusioni e il documento di sintesi sarà all’esame della 81ª assemblea generale Cei (Assisi, 17-20 novembre 2025). Il Consiglio permanente Cei ha istituito un gruppo di vescovi che guiderà la fase di recezione e discernimento, accompagnato dagli organismi statutari.



