«La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante» è il tema del Messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale della Pace presentato alla stampa il 18 dicembre. Il Santo Padre invita tutti ad accoglierla e diventarne testimoni perché essa “esiste, vuole abitarci, ha il mite potere di illuminare e allargare l’intelligenza, resiste alla violenza e la vince. La pace ha il respiro dell’eterno”. I cristiani devono diventare testimoni, e citando S. Agostino, il Papa invita a "intrecciare un’indissolubile amicizia con la pace”. Siamo tutti invitati a camminare per questa strada tracciata dal Risorto. Lui stesso ha incarnato una pace disarmata perché "disarmata fu la sua lotta”.
La pace è un dono che va salvaguardato, infatti se “non è una realtà sperimentata e da custodire e da coltivare, l’aggressività si diffonde nella vita domestica e in quella pubblica” e si può cadere nell’inganno che per ottenerla ci si debba preparare alla guerra incarnando “l’irrazionalità di un rapporto tra popoli basato non sul diritto, sulla giustizia e sulla fiducia, ma sulla paura e sul dominio della forza”.
Papa Leone ricorda che la pace è possibile, non è un’utopia e il dialogo ecumenico e interreligioso sono vie privilegiate per raggiungerla. Non dobbiamo inoltre dimenticare di intraprendere “la via disarmante della diplomazia, della mediazione, del diritto internazionale” che richiedono fiducia reciproca, lealtà e responsabilità negli impegni assunti. "Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente". (Il messaggio)



