Camminare insieme su strade nuove
Dal 21 al 23 settembre si svolge a Roma il Consiglio episcopale permanente della CEI. Aprendo i lavori il card. Bassetti si è soffermato sulla necessità di “camminare insieme” in stile sinodale, per affrontare la pandemia ancora in corso: “lontani dall’essere nostalgici, lamentosi o ripiegati su improbabili scorciatoie, sentiamo la responsabilità di affrontare strade nuove, lungo le quali ridisegnare il volto della nostra presenza ecclesiale”. Il nostro Piano di Lavoro "Sui sentieri della speranza" si scopre in grande sintonia con le parole del Cardinale di cui facciamo nostro l'invito che “questa stagione ci impegna a far crescere il senso di appartenenza e di corresponsabilità, dando tempo al riconoscimento, all’ascolto e alla stima dell’altro, arrivando ad assumere in maniera concorde e convinta scelte condivise”.
Durante la pandemia, “le nostre Chiese hanno messo a disposizione un numero incredibile di strutture”, l’omaggio del cardinale, che segnala le “tante iniziative” della comunità ecclesiale al tempo del Covid tramite la “testimonianza solidale” giunta da diocesi, parrocchie, comunità religiose, sacerdoti e laici, che sul territorio “si sono fatti carico di vecchi e nuovi bisogni, a partire da chi si è ritrovato senza lavoro e alle prese con gravi difficoltà economiche”.
In questi ultimi tempi “Indifferenza, sufficienza e arroganza hanno avuto il loro peso nel condurre un atteggiamento aggressivo e predatorio nei confronti dell’ambiente”, ed “ora è sotto gli occhi di tutti la stoltezza che ci ha visti proseguire imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato”, come ha più volte denunciato Papa Francesco.
Sul piano pastorale la situazione attuale, per il Card. Bassetti, è simile a quella della prima comunità cristiana riunita attorno agli apostoli: “È una comunità che sperimenta il pericolo, per reagire al quale non fa conto tanto su analisi o su nuove strategie, ma si raccoglie in preghiera. È questa unità, più forte delle difficoltà come di ogni legittima differenza, che ci fa Chiesa, popolo di Dio”. ”A indebolirci non sono mai state le prove, ma le nostre tiepidezze e infedeltà, la mondanità spirituale che ci allontana da una vita evangelica di povertà e di disponibilità, portandoci a pascere noi stessi invece di quanti ci sono affidati”.
Al termine della sua prolusione il Cardinale formula alcune domande affidate ai vescovi e interessanti per tutto il popolo di Dio.
Giubileo per la terra: messaggio di Papa Francesco
Il Pontefice nel suo messaggio per la Giornata di preghiera per la custodia del creato del 1 settembre invita ad ascoltare "la voce della terra" e chiede una "giustizia riparativa": "Domanda di crescita e ciclo di produzione e consumi stanno estenuando l'ambiente, dalla pandemia la possibilità di sviluppare nuovi modi di vivere" Chiede una giustizia riparativa, la cancellazione del debito dei Paesi poveri in seguito alle crisi connesse alla pandemia da Covid-19 e, infine, protezione per le comunità indigene dagli interessi e dal “nuovo tipo di colonialismo” delle multinazionali. Nel messaggio il Pontefice indica le radici dei problemi che hanno portato a “spezzare i legami che ci univano al Creatore, agli altri esseri umani e al resto del creato”. E lo fa nell’anno del cinquantesimo anniversario del Giorno della Terra: un Giubileo, quindi, un “tempo di ritorno a Dio”. “Abbiamo bisogno di risanare queste relazioni danneggiate, che sono essenziali per sostenere noi stessi e l’intero tessuto della vita”. Cinque i punti in cui si incentra il testo: ricordare, ritornare, riposare, riparare e rallegrarsi. Nel Giubileo l’attenzione – sottolinea il Papa – deve essere rivolta “specialmente ai poveri e ai più vulnerabili”, perché “è un tempo per dare libertà agli oppressi e a tutti coloro che sono incatenati nei ceppi delle varie forme di schiavitù moderna, tra cui la tratta delle persone e il lavoro minorile”.
Un anno speciale dedicato alla Laudato si’
Dopo il Regina Coeli di domenica dell’Ascensione, il Papa richiama il quinto anniversario dell’enciclica Laudato si’ e annuncia che dalla settimana appena dedicata al tema “sboccerà” un intero anno speciale di riflessione sulla cura del creato.
Grazie all’iniziativa del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, la “Settimana Laudato si’”, che abbiamo appena celebrato, sboccerà in un Anno speciale di anniversario della Laudato si’, un Anno speciale per riflettere sull’enciclica, dal 24 maggio di quest’anno fino al 24 maggio del prossimo anno.
Invito tutte le persone di buona volontà ad aderire, per prendere cura della nostra casa comune e dei nostri fratelli e sorelle più fragili.
Quindi una preghiera voluta dallo stesso Pontefice in questa occasione.
Notizie tra gli amici di Rinascita Cristiana
Oggi tanti cristiani hanno una grande stima della propria fede personale ma sembrano aver dimenticato che prima della “mia” fede esiste la fede della Chiesa. Senza una comunità di fede non siamo nessuno perché non apparteniamo a nessuno…e non possiamo camminare insieme.
Queste parole della introduzione alla nostra inchiesta hanno anticipato una realtà allora inimmaginabile, ma ci indicano la strada da percorrere in questo momento storico: mai come oggi la Chiesa rivela il suo volto pubblico di popolo di Dio. Per questo vogliamo prepararci a fare la nostra parte nella comunità ecclesiale e in quella civile. Con una nostra forza vitale che nasce dalla memoria del Signore crocifisso e risorto che ci ha affidato un compito: fate questo in memoria di me; con una forza vitale che diventa sogno, progetto, desiderio, fatica e ricerca di “beni migliori” per tutti i figli di Dio. Perché non pensare che in questo brandello di umanità malata, in questo terreno arido, infestato da ortiche e veleni, proprio lì il Signore non abbia nascosto, per i suoi figli, il tesoro di cui parla in vangelo? Perciò vogliamo continuare a condividere preghiere, iniziative e riflessioni; separati ma non divisi, uniti nella comunione di Cristo. (Foglio di notizie n.4 - aprile 2020)
Contributi per il convegno CNAL sul Patto Educativo
Pubblichiamo i contributi che sono giunti al Consiglio Direttivo della CNAL dalle singole Aggregazioni Laicali sul "Patto Educativo" globale proposto da Papa Francesco.
Il Convegno era programmato per il 20 maggio con testimonianze ed esperienze dalle varie associazioni ecclesiali.
Tra i vari contributi trovate anche quello di Rinascita Cristiana.



